Soccorso Alpino (o soccorso trekking) a pagamento dal 2026 anche in Sardegna?
Ma andiamo per ordine cercando di spiegare cosa succederà in base alle nuove norme e chi dovrà pagare.
La nuova norma introduce l'obbligo di "corresponsione di un corrispettivo" per gli interventi di ricerca, soccorso o salvataggio ma solo con riferimento a soggetti specifici quali: Guardia di Finanza (art.726), Polizia e Carabinieri (art.728), Vigili del Fuoco (art.729 con rimando), Guardia Costiera (art.730).
Con riferimento all'attività outdoor si dovrà pertanto pagare soltanto se l'intervento viene portato avanti da tali soggetti (quasi impossibile in Sardegna, salvi coordinamenti multicorpo per situazioni particolarmente complesse). Inoltre il pagamento è previsto soltanto in caso di "dolo o colpa grave" da parte dell'escursionista, il che significa che in caso d'incidenti non imputabili al soggetto (malori, condizioni climatiche cambiate repentinamente, eventi naturali imprevedibili, etc.), nulla sarà dovuto.
aggiornamento 27/08/2026:
Attualmente è stato emanato un solo decreto attuativo: quello relativo alla Guardia di Finanza (D.M. 24/07/2026 con tabelle costi).
Per i Vigili del Fuoco non serve un decreto specifico in quanto si applica il regime di cui all'art. 25 D.Lgs. 139/2006
Non sono ancora stati emanati i decreti attuativi per Polizia, Carabinieri e Guardia Costiera, che fino a pubblicazione continueranno quindi a prestare servizio gratuito.
Nell'attesa dei dettagli sulle fattispecie concrete o su futuri eventuali coinvolgimenti del C.N.S.A.S. il consiglio resta sempre quello di evitare ogni imprudenza durante le attività outdoor e di pensare alla possibilità di attivare un'assicurazione per le attività in ambiente naturale, si precisa che l'assicurazione attiva per i soci CAI sarebbe efficace solo in caso di intervento del Soccorso Alpino, e non qualora intervenissero gli altri soggetti citati sopra.

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