Perda Crapias (Punta La Marmora) - La vetta più alta della Sardegna

In questa splendida domenica di fine ottobre decidiamo di salire sul tetto della Sardegna con un trekking relativamente semplice sul Gennargentu, con partenza dal rifugio Sa Crista. Ormai da anni chiuso e vandalizzato, il rifugio ha una bella struttura in pietra e legno ed è situato in una posizione splendida e panoramica, è veramente un peccato che non sia più fruibile. Un'informazione di viabilità per chi volesse raggiungere il punto di attacco: ci è stato comunicato (30/10/2022) cha la strada Cossatzu-Tascusì che parte prima dell'ingresso sud di Aritzo è impraticabile (non abbiamo avuto dettagli), pertanto abbiamo raggiunto Tascusì passando da  Desulo.

La prima parte del percorso segue il sentiero CAI 721 per poco più di due chilometri su una comoda e panoramica sterrata che, passando per s'Arena, arriva a s'Arcu Artilai (1660m). Da qui si diramano tre diversi sentieri: a sinistra il percorso 721A che dirige verso Bruncu Spina da ovest;  sulla destra invece il sentiero è quello che percorreremo al rientro e che passa sulle rovine del Rifugio La Marmora. 

Noi  prendiamo il sentiero centrale che sale fino a Bruncu Spina da sud. Incontriamo subito un malridotto bivacco ancora utilizzato da allevatori che hanno il bestiame qui attorno, poi saliamo su un bel sentiero tra grandi rocce e pietraie, fino ad arrivare al desolante impianto sciistico. Lo sconforto deriva soprattutto dall'apparente condizione di "incompiuta" che la struttura lascia trasparire e dal rischio di degrado legato al mancato utilizzo degli impianti (per covid, clima impazzito e, forse, un po' d'incuria).

Da qui seguiamo il Sentiero Alto del Bruncu Spina (che attualmente fa parte del Sentiero Italia) il quale si sviluppa in cresta seguendo il confine tra i comuni di Desulo e Villagrande Strisaili. Arriviamo al suggestivo passaggio di Punta Paulinu (1792m), dove ci divertiamo ad ammirare ad est, tramite un'incantevole cornice di pietra, il lago Alto del Flumendosa e l'inconfondibile sagoma di Perda Liana, e giochiamo a riconoscere figure antropomorfe nella vegetazione sul versante opposto. Scendiamo quindi fino al crocevia di Arcu Gennargentu per poi risalire fino a Su Sciusciu (Bruncu Spina 2) nella parte forse più faticosa, sebbene non difficile, del percorso.

Passata Genna Orisa vediamo la grande croce e ci rendiamo conto di essere quasi in vetta, siamo ormai nel territorio comunale di Arzana. Raggiungiamo Punta della Croce (1829m) qui scattiamo qualche immancabile foto e apriamo la scatola del libro di vetta, ma non bisogna farsi ingannare, non siamo ancora in cima nonostante un arrugginito cartello indichi il contrario. Andiamo avanti sul sentiero per qualche centinaio di metri fino a Perda Crapias (1833m), oggi più nota come Punta La Marmora e proseguiamo ancora fino a punta Florisa (1822m) abbagliati dallo sfavillio degli scisti accesi dal sole di mezzogiorno. 

Tornati in vetta ci concediamo un abbondante spuntino mentre contempliamo emozionati mezza Sardegna sotto di noi (l'altra mezza si nasconde dietro le vicine vette o nella foschia all'orizzonte). A malincuore prendiamo la strada del ritorno ripercorrendo i nostri passi fino ad Arcu Gennargentu, da qui prendiamo la variante bassa che ci porta senza fatica al vecchio Rifugio La Marmora di cui restano poche pietre. L'edificio fu costruito nel 1901 dal Club Alpino Sardo ma per incuria e (sembra) per difetti di costruzione, rimase in piedi per poco tempo. 

Rispetto al sentiero alto questo tratto ci regala alcune zone d'ombra, piccole oasi cresciute in prossimità delle sorgenti come quella di Is Bidileddos che troviamo poco più avanti rispetto ai ruderi del rifugio. Ci dissetiamo e ci riposiamo un po' all'ombra prima di riprendere il cammino. Arriviamo ad un'altra fonte, quella del Riu Cerceddu Escra, meno abbondante della precedente ma comunque utile, poi chiudiamo l'anello a s'Arcu Artilai. L'ultimo tratto a bastone fino all'auto è in completo scarico, si parla della giornata si ride e ci si prepara al rientro a casa.



>>TRACCIATO DEL PERCORSO<<

NB: il punto di partenza coincide con quello di arrivo, nel tracciato risulta un po' più avanti perchè ho acceso in ritardo il GPS :-)

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