Da Gutturu Cardaxius a Genna Arenas

TREKKING NEL CUORE DEL SULCIS: DA GUTTURU CARDAXIUS A GENNA ARENAS TRA MINIERE E FANTASMI DEL PASSATO

Ci sono sentieri in Sardegna che non sono soltanto percorsi nella natura, ma veri e propri viaggi nella memoria dell’isola. Il trekking che attraversa Gutturu Cardaxius, la miniera di San Luigi, Grugua e Genna Arenas è uno di questi: un itinerario capace di unire paesaggi selvaggi, archeologia industriale e spettacolari scorci sulla costa del Sulcis-Iglesiente.


L’INIZIO DEL PERCORSO: DALLA SP83 A GUTTURU CARDAXIUS

Il primo tratto di sterrata è semplice e piacevole. Ci allontaniamo dal mare per dirigerci verso le montagne seguendo il sentiero CAI 302. Arrivati alle miniere di Scalittas, però, le sensazioni cambiano: ci addentriamo tra i resti delle strutture minerarie, tra tunnel che un tempo permettevano il passaggio della decauville diretta fino a Cala Domestica, forni di calcinazione e grandi discariche di materiale sterile che incutono quasi soggezione. Piccoli edifici minerari e vecchie cabine punteggiano il percorso come silenziosi guardiani di una ricchezza ormai scomparsa.

Entriamo così nella parte più profonda e suggestiva di Gutturu Cardaxius, dove qua e là compaiono ingressi di miniera e “grotte naturali” utilizzate come riparo dai frequentatori della zona, in gran parte appassionati di arrampicata sportiva. Anche da profani è impossibile non percepire qualcosa di speciale nelle pareti rocciose che ci circondano. Qui il racconto non riguarda più soltanto il passato industriale: sembra di tornare indietro a ere geologiche lontanissime, quelle che hanno modellato questo territorio unico.

La percorrenza resta comunque semplice. Camminiamo su carrarecce e larghi sentieri che in passato servivano al trasporto del minerale, fino a raggiungere la vicina miniera di San Luigi. La sua struttura, con l’alta torre arrugginita e gli edifici ormai instabili, domina un crocevia: da una parte il percorso prosegue verso Grugua, dall’altra taglia verso Planu Dentis. Noi scegliamo la variante più lunga, incuriositi anche da una cava abbandonata che attira immediatamente l’attenzione.


TRA GRUGUA E PLANU DENTIS

Usciti dal canyon, il paesaggio cambia ancora e lascia spazio alla tipica campagna del Sulcis, dedicata soprattutto all’allevamento. Lungo il cammino incontriamo alcune mandrie di bovini che ci osservano guardinghe mentre attraversiamo i pascoli.

Raggiungiamo quindi il bivio per Grugua e percorriamo un breve tratto a bastone per visitare l’insediamento e cercare di intravedere da lontano Villa Modigliani. Oggi rimangono soprattutto ruderi e strutture abbandonate, ma proprio questa atmosfera sospesa tra isolamento e memoria rende il luogo particolarmente affascinante.

Dal Borgo Modigliani ci inoltriamo in un piacevole tratto boscoso fino ad arrivare a Planu Dentis. Con una brevissima deviazione raggiungiamo i ruderi della palazzina della direzione della miniera, un tempo sede amministrativa e gestionale del cantiere minerario. Da qui si apre una splendida vista sulle montagne circostanti.

Seguendo l’ampia sterrata possiamo godere di panorami mozzafiato e prendere appunti mentali per future esplorazioni.


L’ARRIVO A GENNA ARENAS E LE VEDUTE SUL MARE

Le prime emozionanti vedute sul mare iniziano nei pressi della località Planedda e accompagnano tutto il tragitto verso Genna Arenas. Qui decidiamo di fare un’ulteriore breve deviazione per raggiungere un punto panoramico segnato sulla mappa. Arrivati all’inizio di una strada asfaltata, ci fermiamo per scattare qualche foto alla costa di Buggerru, poi torniamo sui nostri passi e imbocchiamo il primo vero sentiero della giornata che, in discesa, ci permetterà di chiudere l’anello.

Il percorso è semplice e adatto a tutti gli escursionisti. Consiglierei soltanto di evitare le giornate estive più calde: la primavera, senza dubbio, è il periodo migliore per affrontarlo.

All’inizio avevo sottovalutato questo itinerario, temendo un trekking monotono e “troppo semplice”. Invece mi sono completamente ricreduto: è un percorso sorprendentemente vario, capace di unire natura, storia mineraria e panorami spettacolari in un’unica escursione. Lo consiglio a chiunque voglia scoprire tanti volti diversi dell'Iglesiente in una sola giornata di cammino.





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